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Mediterraneo, a Napoli la nuova sede del PAM. De Luca: dopo decenni, la città ospita un’istituzione internazionale

Mediterraneo, a Napoli la nuova sede del PAM. De Luca: dopo decenni, la città ospita un’istituzione internazionale
06-03-2019

06/03/2019 - L'ufficio euromediterraneo del PAM, l'assemblea parlamentare del Mediterraneo, avrà sede a Napoli. Questa mattina nella Sala Francesco De Sanctiis di Palazzo Santa Lucia la conferenza stampa di presentazione del centro che nasce col supporto della Regione Campania la quale ha messo a disposizione dell'importante organismo internazionale i locali di Palazzo Pico a Fuorigrotta. 

"L'idea Napoli - ha spiegato Francesco Senese, Liaison Officer del PAM - è nata dopo una chiacchierata col Segretario Generale Piazzi nel corso della quale parlammo della possibilità di sfruttare le potenzialità di questa città insediando qui la sede euromediterranea. Perché Napoli? Per diverse ragioni: innanzitutto perché è geograficamente posizionata al centro del Mediterraneo, ha uno dei porti più grandi dell'area, un aeroporto internazionale con collegamenti verso le città che ospitano le più rilevanti istituzioni internazionali, si trova a un ora di treno dalla sede di organizzazioni importantissime come la Fao. Ma soprattutto perché Napoli è sempre stata una città aperta al mondo".

"Alcuni anni fa - ha ricordato Sergio Piazzi, Segretario Generale del PAM - fummo ospiti di Confindustria a Caserta e in quell'occasione tanti di noi rimasero incantati dal territorio e dalle strutture che offriva. Ecco perché, dopo la chiusura di un nostro ufficio, pensai di rivolgermi al presidente De Luca con l'idea di realizzare qui la nuova sede, quella più importante perché punto di riferimento per tutta l'area euromediterranea. Devo ringraziare il governatore per essersi attivato subito mettendoci a disposizione i locali di Palazzo Pico". La sede di Napoli, ha spiegato ancora Piazzi, "fungerà da coordinamento per una serie di attività che riguardano la cooperazione con le università, con le grandi banche come la banca mondiale e istituti come il consiglio delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo". Inoltre, essendo il PAM partner del consiglio di sicurezza dell'Onu, la posizione e la vicinanza all'hub mediterraneo della Nato sarà utile per "uno scambio di informazioni che ci permetta, poi, di cooperare con i parlamenti nazionali".

In tal senso tra ottobre e novembre è già previsto un primo importante appuntamento.

Si tratta di un'operazione complessiva a costo zero per Palazzo Santa Lucia, ha spiegato quindi l'europarlamentare Pd, Andrea Cozzolino: "La Regione Campania mette a disposizione la sede ma i costi saranno tutti a carico dell'Agenzia delle Nazioni Unite". Napoli ha così "la grande occasione di diventare centro strategico della cooperazione nella macroregione mediterranea.  Penso agli atenei e ai programmi Erasmus che sono attivati qui in Regione: dobbiamo porci l'obiettivo di contribuire a creare una nuova classe dirigente della diplomazia internazionale".

"E' una giornata importante per noi - ha concluso il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca - Abbiamo accolto con grande favore la possibilità di ospitare un organismo di grande valore politico come l'assemblea dei parlamenti del Mediterraneo. E sono doppiamente contento perché portiamo a Napoli dopo decenni un'istituzione internazionale. Cerchiamo in questo modo di dare respiro a Napoli facendo un'operazione che credo possa avere valore per l'Italia intera. Ci sono degli aspetti di lungo periodo che potranno trovare in questa sede e nell'attività del PAM motivo di grande interesse per questione di carattere generale. Fra le commissioni permanenti del Pam ci sono quelle che riguardano la sicurezza, i rapporti economici e il tema dei diritti, degli scambi culturali, i rapporti interreligiosi. Tre campi su cui saremo obbligati a decidere e a riflettere nei prossimi decenni". Un " tema drammatico e ineludibile" è quello dei migranti. "Mi piacerebbe che Napoli possa essere la sede dove elaborare una proposta a riguardo" ha detto il presidente. Così come nel settore delle relazioni internazionali e del dialogo interreligioso nel Mediterraneo "il PAM potrà avere un ruolo di grande rilievo".

L'operazione è "tagliata sul medio lungo periodo e su quelli che saranno i problemi di fondo con i cui dovranno fare i conti i nostri figli e i nostri nipoti. Abbiamo un mondo che è sconvolto: sono saltate regole, tradizioni, culture politiche. Un po' dappertutto c'è una stanchezza della democrazia che rischia di diventare una grande pericolosità". Dalla guerra "non sono passati secoli ma anni e non siamo immunizzati dal rischio di un ritorno di una nuova barbarie anche in occidente. Ecco perché - ha concluso De Luca - è davvero essenziale rafforzare tutti i canali esistenti per la valorizzazione delle forme di democrazia, di scambio culturale tra popoli e tra le espressioni di tali popoli ossia i parlamenti".